Strategia dell’Omaha – OmahaPoker.com ti aiuta a giocare

Ora che hai in tasca regole e consigli, è il momento di concentrarti sulla strategia del poker Omaha. Ecco alcuni articoli sulla strategia, che forse scalfiscono appena la punta di quel grande iceberg che è il poker Omaha, ma per molti giocatori sono un buon punto di partenza.

Ricorda, la strategia nel poker Omaha è un tema complesso, e la miglior guida strategica è l’esperienza, è stare lì e giocare a Omaha su PokerRoom.com. Consigli e strategia sono indubbiamente d’aiuto, specie se sei agli inizi, ma non c’è sostituto alla vera esperienza di gioco.

Alcuni di questi articoli sulla strategia dell’Omaha sono stati scritti sia per l’Omaha che per l’Omaha Hi Lo, mentre altri si applicano solo a una variante o all’altra, come è annotato all’inizio di ciascun articolo.  Qui sotto trovi un articolo su Omaha Hi-lo. Se sei ancora ai primi passi ti raccomandi di andare all Omaha 101

Omaha Hi – lo (8 or better)

Quando  arrivi al punto da essere convinto che l’Omaha non abbia più segreti per te, forse  è giunto il momento di mettere un po’ di pepe alle tue sessioni di Omaha e di provare a cimentarti nell’affascinante variante di questa tipologia, l’Omaha Hi –lo.  Certo questa variante particolare non ha goduto della stessa diffusione del magico Texas hold’em ma con un po’ di pazienza ti accorgerai che le possibilità per giocarlo e divertirti a metterti alla prova anche in questa variante esistono in molte sale fisiche, ed ora anche in tante sale online.

Questo gioco ovviamente ha di base le stesse regole e molte delle strategie poker dell’Omaha normale ma, come suggerisce il nome, in questa variante il giocatore può seguire uno di due obiettivi possibili, avere cioè la mano con il valore più alto ma anche quella con il valore più basso di tutto il tavolo o anche, se è abbastanza fortunato e furbo, può portare a termine entrambi gli obiettivi.

Come funziona? Ve lo spiego subito.
Ad ogni sessione tutti i giocatori ricevono, come nell’Omaha regolare, quattro carte coperte e sul tavolo vengono posizionate sul tavolo le cinque carte scoperte, al ritmo solito di flop, turn e river. Come nell’Omaha regolare ogni giocatore deve scegliere la propria combinazione vincente utilizzando tre delle carte che vede in terra e soltanto due delle carte che ha in mano. Anche qui esistono i bui e gli ante e, come per le tipologie più famose, non è detto che si arrivi sempre allo show down. Ovviamente, per raggiungere entrambi gli scopi contemporaneamente, si possono utilizzare carte diverse, sia da quelle in mano che da quelle comunitarie, l’importante è mantenere lo schema due carte + tre carte.

Per il calcolo della mano più alta si utilizzano gli stessi punteggi del Texas hold’em, una mano viene considerata bassa invece quando le sue carte scendono sotto il 9 (da qui la specifica del gioco 8 or better, otto o migliore – in questo caso, peggiore).
Quando in una sessione due giocatori reclamano uno la mano più alta e l’altro la mano più bassa, il piatto viene spartito e, se dispari, il resto si aggiunge al piatto che otterrà quello con la mano alta.
La mano bassa per eccellenza è quella composta dalle wheel cards ovvero Asso, 2,3,4 e 5, in questo caso l’Asso vale 1; la minima combinazione per giocarsi la mano bassa di conseguenza diventa 8,7,6,5 e 4.

Quando con due combinazioni possedute dallo stesso giocatore vincono sia la metà alta che la metà bassa del piatto si dice “scooping the pot”. Quando invece nessuno reclama la metà bassa del piatto, l’intera somma raccolta và al vincitore della mano più alta.
Anche nell’Omaha hi-lo, la cui trascrizione varia parecchio e può trovarsi anche come “Omaha hi/lo”, “Omaha high/low”e “Omaha high-low”, è possibile trovare strutture di gioco Pot limit e no limit. A volte è possibile anche imbattersi nello “spread limit” ovvero la struttura che permette di puntare delle somme intermedie tra i bui.

Non intendo dare consigli specifici per questa variante di Omaha e consiglio di utilizzare, dove applicabili, le stesse strategie che metti in pratica con l’omaha hi. Consiglio però vivamente di provare questa particolare variante per due motivi. Il primo, solito, è quello di cimentarsi piano piano in tutte le tipologie di poker disponibili sul mercato, in modo da poter poi discernere e capire quale sia la tua preferita e ogni tanto avere a disposizione una variante per non fossilizzarsi. Il secondo è per sfruttare il fatto che in questo particolare gioco le possibilità di vincita, matematicamente raddoppiano (anche se la somma vinta si dimezza), potendo concorrere per accedere a due metà piatti invece che uno.

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