Omaha poker, differente dal Texas?
Non tutto il poker è Texano, e non tutto il poker si gioca allo stesso modo.
Anche se nella maggior parte dei siti e dei circoli di poker fisici ci si trova a giocare all’ormai classico Texas Hold’em, basta allargare di poco l’orizzonte e ci si può accorgere che l’Omaha poker sta conoscendo una nuova fortuna. Presente da tempo persino nella manifestazione pokeristica più importante al mondo, le World Series of Poker, l’Omaha poker è un gioco molto strategico, che sa regalare ottime emozioni ed una grande eccitazione a chi riesce a mettere da parte la sua base di Texas e decide di immergersi in un nuovo modo di giocarsi le carte.
Cominciamo con lo spiegare brevemente “come” si gioca a Omaha poker. I tipi di mosse sono le stesse, così come la classificazione del punteggio, quindi avremo anche per questa tipologia le puntate, i raise, i re-raise, i check e così via. E il calcolo del valore della mano che giochiamo segue la stessa scala del Texas.
Le carte distribuite dal dealer però sono quattro per ogni giocatore. Di queste quattro carte, dette Hole cards, ogni giocatore deve sceglierne soltanto due, in combinazione con le carte comunitarie.
Dunque le combinazioni eventualmente giocabili aumentano in maniera esponenziale: questo elemento è molto importante quando, non conoscendo alcuna carta dei nostri avversari dobbiamo adattarci e decidere le nostre mosse esclusivamente in base alle mosse conseguenti a ciò che anche loro vedono a terra. A differenza del Texas Hold’em, però, ciascun giocatore potrà usare solo due carte hole e tre carte comuni per formare la migliore mano possibile da cinque carte.
Due sono i tipi di Omaha Poker più giocati, l’Omaha Hi e l’Omaha Hi-Lo.
Lo svolgimento del gioco è identico per le due tipologie, quello che cambia è la valutazione delle carte vincenti. Nella prima tipologia infatti vince il giocatore che ha il punteggio più alto di quelli che arrivano, se ce n’è bisogno, allo showdown. Nella seconda inceve, il piatto può essere spartito (split) tra colui che possiede il punteggio più alto e colui che ha quello più basso tra le persone in gioco. Se una delle due condizioni non dovesse essere presente, il piatto non viene diviso e và per intero al vincitore unico, che avrà quindi soltanto la combinazione più alta.
Perchè cimentarsi con l’Omaha?
E’ importante provare ad imparare l’Omaha per alcuni semplici motivi, il primo, che può sembrare il più scontato, credo sia anche il più importante.
La natura umana tende ad essere abitudinaria, e quando un metodo diventa abitudinario entra in gioco la meccanicità delle azioni. Questo significa che si comincerà a giocare come automi, con schemi fissi e senza impegnarsi troppo con il cervello. In questo modo si diventa giocatori passivi e, oltre a perdere tutta l’eccitazione del gioco, si incapperà più facilmente in errori di distrazione.
Questo non può accadere quando il nostro cervello è impegnato e seguire schemi, strategie, e tipologie di azioni nuove. Giocare a Omaha quando si è già pratici del Texas o di un’altra tipologia, aiuta ad aprire la mente ed a rendere le proprie decisioni elastiche, allenando il nostro spirito di adattamento.
Altro motivo importante è la relativa penuria di giocatori bravi di Omaha. Essendo il Texas una tipologia ormai conosciuta e giocata su scala mondiale, darsi all’Omaha ed imparare a giocarlo per bene aumenta le possibilità di vincita, essendo questo un gioco ancora del tutto non diventato una moda, e quindi di conseguenza, non padroneggiato dalla maggioranza. Un basso numero di giocatori in gamba si traduce, se siamo bravi, in un aumento delle entrate.
Ultimo motivo, meno pratico e più legato alla gioia di giocare, è la varietà.
Giocare a più di una tipologia permette di non fossilizzarsi si un solo gioco, e di godere della possibilità di cambiare quando sentiamo di dover mollare per un po’ una tipologia ma non vogliamo smettere di giocare. Sarà come prendere una boccata d’aria, evitando di dover rinunciare a fare ciò che ci piace.
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