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	<title>Omaha Poker</title>
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		<title>Poker Caraibico &#8211; Caribbean Poker</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 20:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seguendo l’iter di tante altre tipologie di giochi, anche il “Poker Caraibico”, una variante di poker online, si è evoluto grazie al perfezionamento di altri giochi che lo hanno preceduto: pare, infatti, che derivi da un gioco, chiamato “Primera”, in voga nel XVI secolo in Spagna e Gran Bretagna. 
In seguito, la Primera cominciò ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo l’iter di tante altre tipologie di giochi, anche il “Poker Caraibico”, una variante di poker online, si è evoluto grazie al perfezionamento di altri giochi che lo hanno preceduto: pare, infatti, che derivi da un gioco, chiamato “Primera”, in voga nel XVI secolo in Spagna e Gran Bretagna. </p>
<p>In seguito, la Primera cominciò ad essere nota e praticata in più varianti anche in Francia (dove venne denominata “Poque”) e nel XVIII secolo arriva addirittura nel Nuovo Continente. Prima si diffonde in Louisiana, per merito dei coloni francesi, in seguito, anche nel Mississippi. All’alba del ventesimo secolo, però, una legge introdotta in Nevada vieta il gioco d&#8217;azzardo e di conseguenza, il Poker Caraibico subisce un forte declino. Quando, finalmente, negli anni Trenta tale legge viene abolita, si riprende nuovamente a giocare con ancor più entusiasmo. L’appellativo “caraibico” attribuito a questa variante del Poker, deriva dal fatto che esso si diffuse e divenne molto popolare proprio nell’Arcipelago dei Caraibi, in quanto era soprattutto praticato sulle navi da crociera.</p>
<p>I punteggi relativi al Poker Caraibico sono sostanzialmente gli stessi delle altre varianti, eccezion fatta per certi termini e determinate priorità. A partire dal punteggio più basso fino a raggiungere quello più alto, troviamo: </p>
<p>Mano composta da Asso e Re<br />
Coppia &#8211; due carte dello stesso valore<br />
Doppia Coppia &#8211; due coppie di carte dello stesso valore<br />
Tris &#8211; tre carte dello stesso valore<br />
Scala &#8211; cinque carte dal valore consecutivo<br />
Poker &#8211; quattro carte dello stesso valore<br />
Full &#8211; una Coppia più un Tris<br />
Quattro di un tipo – quattro arte dello stesso seme<br />
Scala colore (Straight Flush) &#8211; una scala di carte dello stesso colore<br />
Scala Reale (Royal Flush) &#8211; la scala colore che comprende Dieci, Jack, Regina, Re, Asso</p>
<p>Il gran successo del Poker Caraibico è dovuto anche al fatto che le sue regole sono molto semplici. L’obiettivo principe del gioco è quello di battere il banco, infatti i giocatori che partecipano ad un tavolo da gioco non si sfidano tra loro, ma ognuno di essi deve confrontarsi con il croupier.</p>
<p>All’inizio di ogni mano, ogni giocatore effettua la propria puntata di entrata (chiamata puntata “Ante”) che gli permette di ricevere le carte. Nel momento in cui tutti i giocatori hanno messo il proprio “Ante” sul tavolo da gioco, il croupier dfistribuisce cinque carte scoperte ai giocatori, mentre quattro carte coperte e una scoperta le dà a se stesso. A questo punto, ogni giocatore valutando le proprie carte scoperte e l&#8217;unica carta scoperta del mazziere, deve scegliere se rilanciare la puntata iniziale e quindi, sfidare il banco, oppure se lasciare. </p>
<p>Da questo momento si possono presentare i seguenti casi:<br />
se il giocatore lascia, allora perde la puntata di Ante;<br />
il giocatore sfida il banco e perde sia l&#8217;Ante che il rilancio, nel caso in cui quest&#8217;ultimo ha un punteggio maggiore;<br />
il giocatore sfida il banco e vince sia l&#8217;Ante che il rilancio, se, invece, possiede un punteggio maggiore;<br />
nel caso accada che il giocatore, sfidando il banco, pareggi, le puntate di Ante sono restituite;<br />
il giocatore sfida il banco e vince l&#8217;Ante, poiché quest&#8217;ultimo non ha un Asso e un Re in mano. </p>
<p>L’ultimo punto appena menzionato, necessita di un’ulteriore precisazione: il banco, se non possiede in mano almeno un Asso e un Re, non può qualificarsi per un eventuale rilancio da parte del giocatore. Quindi, il giocatore deve avere la grande capacità di saper prevedere se il banco può avere un punteggio superiore rispetto alla propria mano, basandosi esclusivamente su di essa e sulla carta scoperta del mazziere. </p>
<p>Il banco possiede un margine del 5,26% circa, di conseguenza il giocatore deve fare di tutto per tentare di minimizzare quanto più la possibilità che questo margine si alzi, riflettendo bene su ogni fase di gioco e ponderando al meglio le decisioni da prendere in ogni momento.<br />
Inoltre, si deve evitare di bleffare ed è meglio lasciare (anche se si perde l&#8217;Ante) se in mano non si possiede alcuna delle combinazioni sopra descritte.</p>
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		<title>Come giocare gli assi deboli</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 20:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno degli errori più comuni commesso dai giocatori di poker in linea principianti, consiste nel giocare gli assi senza attribuire la dovuta importanza al kicker. 
Bisogna, infatti, tenere ben presente che l’asso con kicker weak rappresenta molto probabilmente la mano più traditrice del texas hold em.
Con l’espressione kicker weak si fa riferimento agli assi seguiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli errori più comuni commesso dai giocatori di <a href="http://www.gdpoker.it/" >poker in linea</a> principianti, consiste nel giocare gli assi senza attribuire la dovuta importanza al kicker. </p>
<p>Bisogna, infatti, tenere ben presente che l’asso con kicker weak rappresenta molto probabilmente la mano più traditrice del texas hold em.<br />
Con l’espressione kicker weak si fa riferimento agli assi seguiti da carte che vanno dal 2 fino al 9. Tale generalizzazione, tuttavia, potrebbe risultare vana in funzione della mano che stiamo affrontando: con un numero elevato di giocatori, infatti, addirittura un AJ potrebbe giudicarsi weak mentre in blind war un 8, spesso, diventa un kicker di tutto rispetto.</p>
<p>Vediamo come comportarmi con questa tipologia di mani.</p>
<p>A prescindere della grandezza degli stack in gioco, le implied odds che ricaviamo da una mano come A6 sono veramente ridicole. Con una mano come A6 non riusciremo mai a stakare un nostro avversario pari-stack. Di solito, un asso che cade sul board blocca l’azione, giacché se l’avversario non ha un asso, difficilmente giocherà qualsiasi second pair. Potrebbe non credere alla nostra prima puntata e decidere di pagare anche il turn con KK, ma l’asso è a terra ed è visibile, per cui anche l’avversario meno bravo non dovrà sforzarsi più di tanto per capire che noi potremmo avere top pair.</p>
<p>Se, invece, giochiamo in un piatto rilanciato e l’avversario fa call alla nostra puntata al flop, nonostante la presenza dell’asso, quasi sicuramente ci troviamo contro un altro asso, magari accompagnato da un kicker migliore del nostro, situazione sempre molto pericolosa per il nostro stack.</p>
<p>Con i suited connectors, ad esempio 7s 8s o le pocket pair questo non si verifica: se hittiamo il nostro punto portiamo a casa un bel piatto, se non lo hittiamo ma prendiamo un 7 al flop, passare è la mossa più semplice da fare, giacchè con una coppia di 7 non andremmo da nessuna parte.<br />
Foldare una top pair per un giocatore inesperto è sicuramente più difficile, dunque A6 è preferibile non giocarla pre-flop.</p>
<p>In altre parole, le situazioni in cui bisogna foldare pre-flop gli assi deboli sono le seguenti:</p>
<p>- a bui bassi in torneo o nel cash game con stack maggiori di 80 BB<br />
- quando c’è un raise da early o da MP<br />
- quando ci sono tanti giocatori coinvolti nel piatto<br />
- in torneo per chiamare un push di giocatori in average o poco sotto da early<br />
- inoltre, evitare di 3-bettare con gli assi deboli.</p>
<p>Vediamo, invece, quando conviene giocare gli assi deboli.</p>
<p>Gli assi con kicker debole acquistano valore nei tavoli short-handed e in late position.<br />
Supponiamo di trovarci in un tavolo finale con quattro giocatori e uno stack di 15bb, bisognerebbe pushare con qualsiasi asso. Anche da late position conviene tentare un’azione di steal se abbiamo un asso fra le pocket card e il nostro stack è ridotto.<br />
Questo vale soprattutto quando i giocatori di buio hanno stack di grandi dimensioni, giacché un giocatore di buio potrebbe decidere di fare call anche con mani più marginali, come ad esempio K alto, da cui prenderemmo valore. Lo stesso discorso va fatto per la situazione inversa, cioè quando siamo noi a dover chiamare il push di un giocatore più corto.</p>
<p>A bui bassi abbiamo già visto che non ne vale la pena a causa delle difficoltà che incontreremo post flop. Ma a bui alti, contro un oppo con uno stack minore di 15BB che pusha da late, si può anche valutare l’idea di chiamare un all-in non appena intravediamo un asso.</p>
<p>Stesso discorso se siamo dal BB e lo SB rilancia. Nel  range di mani con cui rilancia non è detto debbano esserci soltanto assi, quindi possiamo fare call perché ci sono buone probabilità di partire più forti.</p>
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		<title>Andy Bloch – Parte II</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per ben un anno intero si allena costantemente con i tornei, dopodiché si sente pronto a partecipare alla prima stagione del World Poker Tour, dove colleziona due terzi posti in due tappe. Ciò lo incoraggia a viaggiare lungo tutti gli States per prender parte ad ogni tipo di torneo. Associandosi ad altri pro decide di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per ben un anno intero si allena costantemente con i tornei, dopodiché si sente pronto a partecipare alla prima stagione del World Poker Tour, dove colleziona due terzi posti in due tappe. Ciò lo incoraggia a viaggiare lungo tutti gli States per prender parte ad ogni tipo di torneo. Associandosi ad altri pro decide di capitalizzare la sua popolarità diventando testimonial dell’allora nuova poker room online Full Tilt Poker. Lui ed altri pro del calibro di Phil Ivey, Howard Lederer e Chris Ferguson, per contratto, devono giocare dieci ore a settimana nella poker room: Bloch, tutte le volte che partecipa a tavoli low-limit, devolve tutte le vincite in beneficenza.</p>
<p>Un po’ di tempo fa, Andy Bloch fu arrestato a causa di una protesta, davanti alla casa Bianca, contro l’intervento americano in Iraq. In quel periodo pensò di mettere a frutto i suoi studi in legge e di rispolverare la sua abilitazione alla pratica forense, mai intrapresa, per difendere se stesso nel processo intentatogli dalle Autorità.</p>
<p>Riguardo alla sua carriera da giocatore di poker, Andy ha chiuso un eccezionale 2008 con ben 5 piazzamenti ITM alle WSOP, tra cui due final table ed un secondo posto. Nel 2009, invece, è giunto ITM per ben tre volte.</p>
<p>Quasi tutti gli appassionati di poker hanno sicuramente visto il film di Robert Luketic ‘21’: la trama narra le vicende di un gruppo di brillanti studenti dell’MIT di Boston che iniziano a collezionare strepitose vincite milionarie ai casinò di Las Vegas, contando le carte al Blackjack.<br />
Il professore che organizza tutto ciò nel film è interpretato da Kevin Spacey, ma nella vita reale il protagonista è proprio il nostro campione, Andy Bloch, che faceva parte di quel gruppo, a quanto pare, realmente esistito.</p>
<p>Anche se la sua carriera di rounders inizia col Blackjack , è però il poker a regalargli le più grandi soddisfazioni. Anche durante il periodo degli studi, tra un esame e l&#8217;altro, riesce a far parte delle WSOP già dal &#8216;94, anche se il primo risultato importante arriva nel 1996 con un 9th nel $1,500 Seven-Card Stud che gli frutta $5,550. Poi, null’altro di rilevante, almeno fino al 2000 quando si piazza dodicesimo nel $2,000 No Limit Hold&#8217;em ($9,500).</p>
<p>Ma ormai Andy ha spiccato il volo e continua sempre più a migliorare tecnica e risultati: quinto nel  $2,500 Seven Card Stud ($18,000) e sesto nel $1,500 Razz ($8,400) alle Series del 2001. L&#8217;anno seguente è vincitore di parecchi tornei, ma il miglior piazzamento è un favoloso terzo posto al $10,000 No Limit Hold&#8217;em &#8211; WPT a Mashantucket  dove intasca ben $102,000. Dopo qualche mese (sempre nel 2003) partecipa di nuovo alle WPT, questa volta a Los Angeles e arriva nuovamente terzo per $125,000.</p>
<p>Ovviamente Andy Bloch è anche uno dei più dotati giocatori di Blackjack: egli ha raccolto le sue esperienze in un DVD dove spiega, tra l’altro, la famosa tecnica per contare le carte. Ma anche se con la crescita vertiginosa del movimento del poker, Bloch continua a collezionare ottimi piazzamenti e premi sempre sostanziosi, gli manca però il clamoroso ‘colpo ad effetto’.<br />
Nel 2006 lo sfiora quando arriva secondo, dietro David &#8220;Chip&#8221; Reese alle WSOP $50,000 H.O.R.S.E., perdendo quello che si ricorda come l&#8217;Heads Up più lungo delle Series: 286 mani. Comunque, il premio in denaro non è indifferente ed è pur sempre di quelli a sei cifre: ben $1,029,000 che non gli fanno rimpiangere nulla.<br />
Una situazione simile si è ripetuta due anni dopo, nel 2008: Bloch arriva ancora runner-up alle WSOP stavolta nel $10,000 World Championship Pot Limit Hold&#8217;em.</p>
<p>Andy Bloch dal 2006, quando si qualificò ad un evento delle WSOP grazie ad un satellite online, prese la lodevole decisione di devolvere tutte le eventuali vincite in opere caritatevoli. Inoltre, ha donato $100,000 ad un&#8217;associazione di beneficenza operante in Darfur.</p>
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		<title>Andy Bloch – Parte I</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 18:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Andy Bloch è nato il 1 giugno del 1969. Consegue ben due lauree, una in Ingegneria elettrica all’ MIT di Boston, l’altra in legge ad Harvard. Si può dire che egli sia cresciuto sempre a stretto contatto dell’universo dei giochi con le carte, poiché ha iniziato a giocare a poker fin da ragazzino, con familiari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andy Bloch è nato il 1 giugno del 1969. Consegue ben due lauree, una in Ingegneria elettrica all’ MIT di Boston, l’altra in legge ad Harvard. Si può dire che egli sia cresciuto sempre a stretto contatto dell’universo dei giochi con le carte, poiché ha iniziato a <a href="https://poker.bwin.it/" >giocare a poker</a> fin da ragazzino, con familiari e amici, vincendo costantemente. Tuttavia, questo gioco ha cominciato ad occupare un posto importante nella sua vita, dopo aver portato a termine gli studi universitari ed aver conseguito le sue due lauree.</p>
<p>In principio, l’interesse di Andy era circoscritto alle sporadiche partite giocate con gli amici per puro passatempo. Nel 1992 si trasferisce nello stato di New York, precisamente a Westchester, dov’è assunto come ingegnere presso una piccola azienda. Proprio in quei giorni si stava preparando l’inaugurazione del casino di Foxwood, così, in compagnia di amici, decise di visitarlo. All’interno, Andy Bloch notò che spiccava la lista dei campioni delle World Poker Finals, ma allora non aveva nemmeno cognizione di cosa fossero i tornei di poker. Eppure, affascinato dall’ambiente e dai giochi proposti nella card room, non gli fu difficile riaccendere la passione per certi giochi ai quali si era già accostato in gioventù!<br />
Fu così che gli si accese il desiderio di vedere, un giorno, anche il proprio nome inserito tra quelli di altri campioni, sulla famosa lista vista all’ingresso del Foxwood. </p>
<p>Andy Bloch si introduce nei primi tornei giocando una volta al mese con un buy-in di $35 della durata di un paio d’ore, al punto che già alla fine di quello stesso anno rientra pienamente nella lista dei vincitori del circuito delle World Poker Final, vincendo un torneo dal buy-in di $100.<br />
Ciò che più sorprende è il fatto che sia stato proprio quello il suo primo torneo di Texas Hold’em No Limit!</p>
<p>L’anno successivo accade che Andy Bloch abbia, col proprio datore di lavoro, un diverbio che lo porta alla decisione di licenziarsi: questo episodio lo spinge sempre più ad accostarsi al gioco del poker, con il quale trova anche la possibilità di mantenersi. Alcuni mesi dopo è assunto da un’azienda nei pressi di Boston, ma non cessa di frequentare il Foxwood almeno nei week-end. Un giorno, la scoperta di un network di matematici che applicano le proprie conoscenze accademiche al gioco d’azzardo, si rivela per lui (appassionato com’è di matematica) una sconvolgente illuminazione e opportunità di migliorare e arricchire la propria strategia di gioco.</p>
<p>In quello stesso periodo ha modo di conoscere e di accostarsi al celebre gruppo di alunni dell’MIT, i quali, sotto la guida di uno dei loro professori, cominciano a sbancare i tavoli da Blackjack, anche se dopo saranno banditi da tutti i Casinò perché i ragazzi furono scoperti a contare le carte. Andy prende ispirazione da loro e costituisce un proprio gruppo per vincere all’Hickock, un nuovo gioco introdotto al Foxwood. A tal scopo Andy Bloch crea un software che riesce a dare la possibilità ai giocatori di incassare una vincita netta del 6% fisso. Ma il casinò non tarda ad accorgersene (sul periodico della casa da gioco era addirittura apparsa la fantasiosa notizia che il gruppo avesse vinto quasi un milione di dollari) e immediatamente fa in modo di cambiare le regole del gioco. Dopo aver lasciato il lavoro, Andy diventa parte integrante del gruppo di giocatori di Blackjack del MIT. Adesso può giocare a tempo pieno a Las Vegas, sia a BlackJack che a poker, dove raccoglie i più grandi e soddisfacenti successi: per questo motivo decide, quindi, di abbandonare il BlackJack per concentrarsi a tutto tondo sul poker.</p>
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		<title>Stefano Demontis: gli errori più comuni al poker cash game</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 20:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stefano Demontis, meglio noto nel circuito del poker online col nick ‘Delf1n074’, è uno dei migliori giocatori italiani dell’era MTT ma soprattutto un ottimo giocatore di cash game. A distanza di un paio di mesi dall’entrata in vigore del cash game, Stefano espone quelle che sono le sue considerazioni riguardo questa nuova modalità e l’andamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Demontis, meglio noto nel circuito del poker online col nick ‘Delf1n074’, è uno dei migliori giocatori italiani dell’era MTT ma soprattutto un ottimo giocatore di cash game. A distanza di un paio di mesi dall’entrata in vigore del cash game, Stefano espone quelle che sono le sue considerazioni riguardo questa nuova modalità e l’andamento del suo gioco, considerando che gli sono bastate queste poche settimane per grindare a dovere e guadagnare un bel po’ di denaro. </p>
<p>Da quando ha cominciato a giocare a poker cash sulle room ‘punto it’, Stefano ha collezionato 60.000 mani ai tavoli 2/5 e 5/10. Questo gli ha consentito di generare un profitto di  €40,000 e renderlo soddisfatto del primo periodo di questo cash game. Ovviamente, per stilare un bilancio vuole aspettare le 300.000 mani per poter giudicare in maniera oggettiva l’andamento del suo gioco.</p>
<p>Per quanto riguardo il livello di gioco ai tavoli, secondo Stefano c’è un ottimo livello di gioco su quasi tutte le room e soprattutto su quelle del circuito iPoker, dove preferisce giocare perché ha l’opportunità di confrontarsi con giocatori italiani del calibro di Murru-mago merlino, Marco Ruggeri, Gianpiero Valentini. Inoltre, chi temeva che i regular si sarebbero trovati a giocare tra di loro ai livelli più importanti, probabilmente sbagliava perché almeno per adesso non è così. Se è vero, infatti, che alcuni regular hanno subito guadagnato tanto a danno di chi si è buttato nel gioco senza tanta cognizione di causa, c’è anche chi l’ha presa con le molle: si vedono numerosi giocatori che stanno giocando tight, senza strafare, in attesa di migliorare il proprio gioco cash. </p>
<p>A tal scopo giova molto analizzare gli errori degli altri e secondo Demontis tra le mosse più errate c’è il ‘Limp’, soprattutto nei tavoli 6-max No Limit Hold’em €5/10. Un’azione inguardabile che non serve a nulla. Poi il ‘flat call’ da small blind con mani dominate nella maggior parte dei casi (A-5, K-9) dalle quali lui stesso ha ricevuto i più grandi piatti da quando gioca al cash punto it. Ancora, le ‘coppie basse’, mani quest’ultime che anche gli hanno consentito di vincere parecchi soldi con giocatori che chiamavano controrilanci con coppia di 4 o di 5, perdendo drammaticamente piatti importanti.</p>
<p>Per Demontis la logica del bankroll continua ad essere un aspetto fondamentale del gioco, il principio base del poker e sostiene che al 5/10 c’erano e continuano ad esserci pochi bankroll in grado di sostenere quel livello. Pertanto, chi prima grindava tornei e sit and go si è trovato molto male. Una quindicina di giocatori importanti sono già spariti dai tavoli online. Un altro errore abbastanza comune è quello di passare al livello di bui più alto, dopo aver giocato un’ottima sessione e poi ‘gamblare’, cioè azzardare oltre la portata delle proprie tasche, finendo col perdere tanto.</p>
<p>In altre parole, per Stefano Demontis il poker cash italiano ha bisogno di migliorarsi sotto molti aspetti per diventare un’ottima realtà. Per generare profitti si può considerare l’ipotesi di giocare più tavoli su più piattaforme, ma la cosa non è proprio semplice. Per adesso si possono giocare anche fino a 30 tavoli di 1-2 su molte piattaforme e una decina al livello 2-5 . Stefano consiglia a tutti i giocatori di dotarsi di software come Hold’em manager che aiuta molto la capacità di gioco.</p>
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		<title>Aumentare i limiti di puntata nel Texas Holdem</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 20:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sotto molti punti di vista, anche per chi ama giocare a poker per diletto e non si può certo considerare un professionista, questo gioco può essere considerato alla stregua di un lavoro: più tempo si gioca, maggiore esperienza si acquisisce e maggiori saranno le proprie vincite. Inoltre, quando si passa ad un livello più redditizio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto molti punti di vista, anche per chi ama giocare a poker per diletto e non si può certo considerare un professionista, questo gioco può essere considerato alla stregua di un lavoro: più tempo si gioca, maggiore esperienza si acquisisce e maggiori saranno le proprie vincite. Inoltre, quando si passa ad un livello più redditizio, bisogna cominciare a guadagnare di più dopo un determinato periodo di pratica, effettuata a questo nuovo livello. Un aspetto riveste un’importanza fondamentale: bisogna essere certi di non correre rischi e tra questi rischi ricorre quello di giocare con budget troppo limitati, non adatti al nuovo livello. In questo caso, infatti, non si potranno fronteggiare eventuali perdite finendo fuori dai giochi in men che non si dica.</p>
<p>Nel <a href="https://www.bwin.it/" >gioco poker</a> quando si effettua il salto di livello ci sono alcune regole che devono necessariamente essere osservate: calcolare un limite alle perdite e rispettarlo, lasciare il gioco dopo aver vinto una certa quantità di denaro, prima di perdere tutto in una nuova mano di poker.<br />
Accanto a queste regole esiste una serie di altri fattori che devono essere considerati per poter essere dei giocatori vincenti. Uno di questi fattori è costituito dalla scelta del tavolo a cui giocare.</p>
<p><strong>La scelta del tavolo</strong> – Spesso capita che si sceglie il tavolo per motivi scaramantici, altre volte per intuito, a volte per abitudine, ecc. In realtà, la scelta del tavolo deve essere effettuata esclusivamente sulla base delle capacità tecniche di cui si è dotati. Quello che conta nel poker, quando si comincia a giocare per somme significative, non è in assoluto la propria bravura ma la propria bravura relativamente agli altri giocatori che sono seduti al nostro tavolo.</p>
<p>A riguardo possiamo effettuate alcune considerazioni generali: tutti sanno che la fase centrale di un torneo di poker è molto dura e la strada per vincere è ancora lunga, con le strategie di gioco che non possono essere ancora lanciate completamente, ma sono solo abbozzate. In questa fase del torneo è importante vincere dei piatti prima del flop. Se non abbiamo ricevuto carte giocabili fino a questo momento, avremo quasi sicuramente lo stesso numero di chips dell&#8217;inizio, a meno che non abbiamo già raddoppiato o triplicato durante la prima fase di gioco.<br />
Bisogna prestare molta attenzione al fatto che quando i bui rappresentano una parte importante del nostro stack, dobbiamo cominciare ad adottare una strategia che ci consenta di &#8216;rubare&#8217; il maggior numero possibile di piatti. Rilanciare i bui equilibra il nostro gioco e ci consente di centrare risultati ottimi, quando abbiamo in mano un punto forte. Inoltre, è importante stabilire le giocate in funzione della posizione al tavolo: bisogna giocare chiuso dalle prime posizioni, subito dopo il controbuio, giocando coppie alte.</p>
<p><strong>Tenere in considerazione il proprio avversario</strong> – Se effettuiamo un raise pre-flop che rappresenta oltre il 10% del nostro stack, dobbiamo ricordare che quasi sicuramente andremo in all-in, giacchè qualsiasi rilancio ci costringerebbe a passare o andare in all-in. E’ logico, infatti, che se chiamiamo il rilancio, oltre a non chiarirci le idee, rischieremmo di imbatterci contro la una puntata del nostro avversario al flop. In questo caso se non abbiamo una coppia alta al flop, o una coppia migliore in mano, saremo costretti a passare o ad andare in all-in con una mano mediocre.</p>
<p>Se un avversario fa una puntata d&#8217;apertura da middle position, per un totale di 300 chips e siamo il Dealer con coppia di 10 e 2,000 chips, molto probabilmente il nostro avversario ha in mano due carte delle quali una è figura, oppure ha una coppia bassa, oppure un asso. Una mano come 10-10 è abbastanza forte per giocare contro queste mani di poker.</p>
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		<title>Trucchi Texas Hold’em: i validi e i fallimentari</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 18:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un gran numero di giocatori ritiene che quando si parla di trucchi applicabili al poker texas hold’em in realtà si fa esclusivamente riferimento a stratagemmi poco leciti che consentono di vincere al tavolo imbrogliando. In realtà, le cose non stanno assolutamente così e sebbene esistono alcuni trucchi che consentono di impinguare il proprio bankroll, è meglio lasciare il tavolo verde se si pensa di poter vincere le partite ricorrendo a qualche stratagemma, giacchè cosi facendo non si ha alcuna speranza di vincere.</p>
<p>I veri trucchi per essere dei vincenti a poker texano, infatti, non sono costituiti da semplici imbrogli in grado di farci vincere soldi a spese di malcapitati giocatori onesti. Si tratta, invece, di specifici elementi di strategia del poker che, quando si è capaci di adottarli nella maniera più corretta, sono in grado di cambiare le sorti del tavolo e far vincere le partite ai giocatori migliori. Non bisogna inoltre dimenticare che, qualora si dovesse essere scoperti in un casinò live oppure in una sala da poker online, a comportarsi in maniera poco regolare&#8230; sicuramente si passeranno dei momenti davvero poco piacevoli.</p>
<p>Vediamo quali sono i trucchi proibiti. In poche parole potremmo dire che tutti i trucchi che hanno come scopo quello di darci un vantaggio scorretto, sono assolutamente banditi da qualsiasi tipo di partita di poker. Tra quelli maggiormente utilizzati, ricordiamo che: </p>
<p>- Non è corretto segnare le carte. E’ assolutamente vietato anche fare una piccolissima pieghetta soltanto sulle carte da poker che mostrano gli Assi. Ancora, non vale provare a sbirciare le carte in mano ai nostri avversari, infrangere le regole del tavolo per creare un proprio vantaggio personale, così come non vale inventare sistemi collusivi geniali come quelli adottati dalla banda che ha ispirato il noto film 21.<br />
Se da un lato tutti questi trucchi poco corretti sono banditi per evitare disparità ingiuste al tavolo da gioco, anche solo il pensiero che qualcuno possa essere capace di truccare le mani di poker è sufficientemente dannoso all&#8217;immagine pubblica di questo gioco e non possiamo fare altro che gioire tutte le volte in cui un giocatore poco onesto è scoperto e punito per le sue azioni poco corrette.</p>
<p>Accanto a questi trucchi poco onesti, esistono fortunatamente dei trucchi leciti. I giocatori più bravi di poker sono proprio quelli che sono capaci di riconoscere i migliori trucchi e giocare mettendoli in pratica al momento più adatto.<br />
Il trucco di poker più noto, che spesso finisce con l’essere adottato più del dovuto, è senza dubbio quello del bluff, un atteggiamento di strategia che sovente consente di vincere mani giocate con carte non molto forti e sicuramente inferiori a quelle in possesso dei nostri avversari.<br />
Di grande efficacia, quello del bluff è però anche una mossa molto rischiosa e che richiede una buona preparazione per evitare che, invece di risultare in sorprendenti vittorie, non si riveli una scorciatoia verso la peggiore delle sconfitte.</p>
<p>Accanto al Bluff, esiste il principale dei trucchi applicabili al poker: imparare a leggere i propri avversari e riuscire sempre a giocare con un&#8217;elasticità tale da avere costantemente la possibilità di adattare il proprio stile di gioco alle diverse situazioni al tavolo &#8211; perchè i player che sono sempre tight o sempre loose sono anche quelli che alla fine dei tornei di poker si trovano puntualmente a recriminare sul risultato, trascorrendo ore a pensare come sarebbe stato diverso se, ad un determinato momento della partita, avessero deciso di cambiare la propria immagine al tavolo.</p>
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		<title>Come giocare gli Heads Up</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 18:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando decidiamo di sederci ad un tavolo di poker texano, la prima scelta fondamentale da fare è decidere con chi giocare. Se al tavolo dovessero esserci 8 Donk ed un campione del mondo, è molto saggio evitare lo scontro con quest’ultimo e puntare a spennare gli altri 8 avversari. In palio c’è un bottino molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando decidiamo di sederci ad un tavolo di <a href="https://poker.bwin.it/poker.aspx?content=texasholdem" >poker texano</a>, la prima scelta fondamentale da fare è decidere con chi giocare. Se al tavolo dovessero esserci 8 Donk ed un campione del mondo, è molto saggio evitare lo scontro con quest’ultimo e puntare a spennare gli altri 8 avversari. In palio c’è un bottino molto ricco e non vale rischiare molto per vincere qualche spicciolo. Dobbiamo cercare di realizzare il massimo profitto per poi affrontare il campione nell’Heads Up finale.<br />
Quando giochaimo un Heads-Up di poker texas, dobbiamo puntare ad annullare il nostro avversario per vincere: si tratta di una sfida non complicata ma sicuramente non poco semplice se siamo abituati a giocare ai tavoli con 4-5 o addirittura 10 giocatori. Di seguito, senza preoccuparci troppo di aspetti quali: che mani giocare, come adattarsi al cambiamento del buoi, ecc … cercheremo di capire come cambia lo spirito del gioco quando al tavolo si gioca soltanto a due.</p>
<p>La prima cosa da fare quando si gioca in due è ingannare l&#8217;avversario. Quando si gioca ad un tavolo a 10 persone è molto difficile fare una qualsiasi impressione sugli avversari. Tutti i giocatori, infatti, sono concentrati sulle proprie carte non prestando particolare attenzione alle mosse attuate dagli avversari. E’ per questo motivo che durante le prime fasi di un Sit and Go è consigliabile attenersi all&#8217;ABC del poker, solido ed efficace.<br />
Quando al tavolo si resta in due, le cose cambiano: gli occhi e l’attenzione del nostro avversario sono puntati su di noi, perché giochiamo insieme numerose mani in più e perché non c&#8217;è molta altra azione da guardare. Durante le prime fasi dell’heads up non importano le chip, non importano i piatti vinti o persi, ma bisogna puntare a manipolare chi ci sta di fronte, offrirgli un’idea dettagliata, completa ma soprattutto errata di quelli che sono i nostri tratti di gioco. Non ha importanza se per raggiungere tale scopo saremo costretti a perdere qualche chip.</p>
<p>Esistono numerosi strumenti atti a conseguire il nostro subdolo scopo: giocare le prime dieci mani aggressivamente o magari passare prima del flop in ognuna. Girare spesso le nostre carte. Un bluff ‘dichiarato’, o anche realmente andato male con 7f-2q, rimarrà stampato nella mente del nostro avversario. Dopo aver trasmesso erronee convinzioni al nostro oppo, saranno proprio queste a consentirci di vincere.<br />
La seconda cosa da fare è raccogliere informazioni. Ogni minimo pensiero che passa nella mente del nostro avversario è un elemento molto prezioso per noi, giacchè, nell’heads up, potremmo sfruttare questa informazione più spesso e in maniera più incisiva. Giocando testa a testa saremo costretti ad investire qualche chip per perseguire tale obiettivo: come reagisce il nostro avversario ai rilanci minimi? bluffa parecchio sul River? vede dei rilanci sostanziosi in apertura?<br />
Bisognerà vedere più spesso, rilanciare più spesso, in maniera tale da testare il terreno e annotare i punti deboli sui quali baseremo i nostri attacchi.<br />
Bisogna poi tenere presente che in Heads Up le chip valgono doppio. Supponiamo che in un heads up abbiamo in mano Jf-6p: anche se non si tratta di una mano molto buona, perdere qualcosa come 500 chip ora ci farebbe scendere da una situazione di perfetta parità ad una poco rosea di 1500 contro 500. Tuttavia, qualora vincessimo, ci ritroveremmo con un vantaggio più che discreto.<br />
Questo semplice esempio è utile per capire che ogni mano che vinciamo o perdiamo, accorcia o allunga le distanze tra noi e il nostro avversario di 2 volte quello che abbiamo messo nel piatto. Sebbene questo sia vero in variante del poker, diventa particolarmente importante e degno di nota nell&#8217;Heads-up, dove l&#8217;obiettivo non è solamente vincere delle chip ma eliminare il nostro avversario. Questo concetto va tenuto in mente soprattutto nelle fasi finali di un torneo, quando il buio diventa elevato rispetto ai nostri resti, portando con se piatti più grandi.</p>
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		<title>Report del martedì di poker online italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 19:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il martedì del poker online italiano è molto attivo con RoccoPalumbo che vince il €200 High Stakes con €25.000 garantiti.
Dal resoconto dei principali tornei di poker online italiani disputati martedì sera, si apprende in particolare che ‘Rocco Palumbo’ trionfa nell&#8217;High Stakes di Ongame.it, ‘bullno’ continua a vincere su Pokerstars.it e ‘PAYPERVIEW’ invece si impone su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il martedì del poker online italiano è molto attivo con RoccoPalumbo che vince il €200 High Stakes con €25.000 garantiti.</p>
<p>Dal resoconto dei principali tornei di poker online italiani disputati martedì sera, si apprende in particolare che ‘Rocco Palumbo’ trionfa nell&#8217;High Stakes di Ongame.it, ‘bullno’ continua a vincere su Pokerstars.it e ‘PAYPERVIEW’ invece si impone su iPoker.it</p>
<p>La serata dei tornei di poker online su Pokerstars.it è incentrata soprattutto su due MTT. Il Ruby Tuesday €20.000 fa segnare 146 giocatori ai tavoli della poker room. Salvatore Bonavena sfiora il Tavolo Finale uscendo al decimo posto. Il regular poker online VISPETTO chiude, invece, nono mentre bullno, il torneista di poker su internet più vincente del 2011, chiude in settima posizione. Bene anche wellingtone che termina il torneo in quarta posizione. Rimasti in tre si decide per un deal: MiraclePot e Dolphinclub prendono lo stesso premio da €4.750, mentre il vincitore lilli 19755 porta a casa €5.386. </p>
<p>Al Night On Stars €25.000 è goldenboy408 ad avere la meglio su 419 players ai nastri di partenza e vince €6.337 di premio. Alle sue spalle TonySharkk. Final table con nona posizione per bovediroma, che centra un secondo final table nella notte: ottavo posto al Need For Speed con un ottimo secondo posto di Davide &#8220;mandrakee67&#8243; Pennelli che si arrende solo ad HOOMAGOO. Nel contempo, un incredibile bullno riesce a vincere anche il Mini Need For Speed €5.000 su un field da 1.143 giocatori.</p>
<p>Sul circuito Ongame.it &#8211; Winga poker, GDpoker &#8211; è il pro di casa Winga che si aggiudica il torneo di poker online più ricco della serata, High Staker €25.000 che con €200 di buy-in ha fatto registrare 153 giocatori. Un primo premio del valore di €8.080 è stato conteso tra Rocco Palumbo e ASSIMAZZA, con la vittoria del primo, mentre nemofish chiude terzo. La nona posizione del Tavolo Finale è occupata dal regular untitled, mentre Jackpot86 ha fatto molto bene e si è guadagnato il quarto posto.</p>
<p>Il Caccia al Pro Master €9.000 fa invece registrare 272 giocatori al via e il primo premio va ad un altro torneista di poker online vincente: di0xvi che porta a casa €2.433 superando pokergreen e ILPADRINO90.</p>
<p>Sul circuito iPoker.it &#8211; Sisal poker, Poker Snai, Powerpoker.it, NetBet &#8211; si disputano due tornei di poker online principali: il Grand Night €5.000 e il 21Special Martedì €5.000</p>
<p>Al Grand Night €5.000 prendono parte 68 giocatori e il primo premio da €1.736 è portato a casa da PAYPERVIEW, ultimamente scatenato sugli mtt poker online del circuito. Alle sue spalle si piazza un altro regular molto attivo, kingartur40. La lista di nomi noti prosegue con xLucaGx in terza posizione e JimmyPage al quarto posto anche se il nickname più interessante è probabilmente quello di Matteo &#8220;ROONEYmth&#8221; Taddia, a piazzamento con grande frequenza dal ritorno estivo. Chiude al sesto posto mentre maestrelli74 chiude in ottava posizione.</p>
<p>Al 21Special Martedì €5.000 sono invece 225 i giocatori iscritti e il primo premio da €1.276 va a bechembauer che ha la meglio su libaneseangel e Dolfo61.</p>
<p>Sul circuito Lottomatica &#8211; Pokerclub, Joka &#8211; il martedì è la serata del Deep Night €15.000 come torneo principale. Sono 121 i giocatori registrati, che danno vita ad un Final Table di qualità che vede al sesto posto UntltLed seguito da altri nickname noti nel mondo del poker online: leon88f al quinto posto e sucre888 in quarta posizione. Gradino più basso del podio per uno dei regular più attivi del circuito, Morganakiss, mentre k7allin perde l&#8217;heads up finale e lascia titolo e primo premio da €4.100 a Nirvana23.</p>
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		<title>Modalità Deep Stacks del poker online</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 19:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laureddu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La modalità Deep Stacks è costituita dalle partite di poker online in cui ogni giocatore ha a sua disposizione almeno 3000 chips. Questo stack così elevato determina numerose variazioni di gioco in aspetti quali: il preflop, il bluff, i call, i rilanci
Nel poker online le Deep Stacks sono partite in cui il numero delle chips [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La modalità Deep Stacks è costituita dalle partite di poker online in cui ogni giocatore ha a sua disposizione almeno 3000 chips. Questo stack così elevato determina numerose variazioni di gioco in aspetti quali: il preflop, il bluff, i call, i rilanci<br />
Nel poker online le Deep Stacks sono partite in cui il numero delle chips per ogni giocatore è più alto rispetto alla norma. Nello specifico, si parla di deep stacks quando ad un tavolo di poker giocato su internet ogni giocatore è dotato di almeno 3000 chips. Ovviamente, il gioco del poker deep stack subisce molto l’influenza di questa caratteristica, ed è per questo motivo che le strategie e le logiche di gioco sono molto diverse dalle partite con 1500 chips previste per i sit’n’go di quasi tutte le poker room italiane. </p>
<p>In ogni caso, se si effettua il <a href="https://poker.bwin.it/poker.aspx?content=installation" >download poker</a> di una qualsiasi room, si troverà sempre la modalità di gioco deep stack che è apprezzata da una cospicua parte di giocatori. La grande quantità di chips determina il variare di alcuni aspetti, in particolare: il preflop, il bluff, i call, i rilanci.</p>
<p>Riguardo al preflop, possiamo affermare che in questa fase le partite con deep stacks prevedono che durante le prime fasi di gioco ogni giocatore chiamerà sicuramente il big blind, giacchè avendo più chips a sua disposizione difficilmente un player non pagherà un prezzo basso per vedere il flop. Va detto, a tal riguardo, che molte deep stacks prevedono addirittura una durata più lunga per ciascun livello. Precisato ciò, ipotizziamo un call da 20 chips con uno stack da 3000. Certamente un costo irrisorio da pagare per andare a vedere il flop. Partendo da questa situazione base, possiamo cominciare a descrivere le varie differenze.</p>
<p>Durante una comune partita con 1500 chips, se un giocatore avesse in mano una coppia molto forte, cosa farebbe per non consentire ai suoi avversari di vedere il flop e quindi vedersi ridurre le probabilità di successo? Ovviamente, farebbe un rilancio. Le cose funzionano diversamente nel gioco del poker con deep stacks, giacchè un semplice raddoppio del big blind non farebbe così tanta paura da indurre un giocatore con due semplici carte basse in scala a demordere: ci vuole, pertanto un rilancio molto più consistente. Pertanto, la prima cosa da sapere a proposito del gioco del poker con deep stacks è che tutto  risulta più amplificato.</p>
<p>In questa fase, può capitare di assistere a tornei di poker online con deep stacks in cui i giocatori al tavolo effettuano rilanci della portata di 1500 su 3000 già durante le prime battute. Viene da chiedersi cosa questi avranno mai in mano. Il fatto di possedere 3000 chips, molto spesso induce i giocatori, soprattutto i meno esperti, a ritenere che nel caso si perde si posseggono ancora abbastanza chips per continuare il gioco senza grandi perplessità. Per questo motivo, nel poker con deep stacks è più facile trovare un giocatore che nel preflop provi dei semibluff coraggiosi.</p>
<p>In sostanza, nel gioco del poker con deep stacks si verificano call più facili e frequenti, soprattutto duranter i primi livelli. Inoltre, i semi-bluff sono effettuati con rilanci molto elevati. Se non accadesse nulla di tutto questo, quasi sicuramente durante una partita di poker online con deep stacks si potrebbero vedere tutti i giocatori al tavolo chiamare tranquillamente, fino alla fase di river. Nel poker online le partite deep stacks sono apprezzate da una piccola parte dei giocatori, perché è maggiore il numero dei player che vogliono vincere nel minor tempo possibile, rispetto a quelli che vogliono giocare per più tempo.</p>
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